Vizi di Refrazione

I raggi luminosi che attraversano il nostro occhio incontrano nel loro cammino delle superfici (cornea, umore acqueo, cristallino, vitreo), capaci di alterare il loro tragitto prima di arrivare alla retina. Dalla retina partono dei prolungamenti che, attraverso collegamenti con altre cellule, portano lo stimolo visivo fino al cervello. Perché possiamo vedere gli oggetti quindi, tutte le strutture, oculari e cerebrali, devono essere integre.
L’occhio normale (emmetrope) focalizza sulla retina le immagini provenienti dall’infinito o comunque da oltre 5 metri. 

Un occhio il cui potere di refrazione non consente di focalizzare le immagini sul piano retinico è detto ametrope. 

Le ametropie, o vizi di refrazione, sono tre: miopia e ipermetropia (difetti sferici), astigmatismo (difetto cilindrico); talvolta i difetti sferici si combinano con quelli cilindrici nelle ametropie composte.


MIOPIA

Si tratta di un difetto di messa a fuoco in un occhio che ha un eccessivo potere ottico, spesso per un aumentata  lunghezza dell’occhio (miopia assiale), o per un aumento della curvatura della cornea o del cristallino o per alterazioni del potere refrattivo del cristallino (miopia d’indice). I raggi luminosi provenienti da un oggetto vengono messi a fuoco prima di raggiungere la retina: da ciò i soggetti miopi vedono chiaramente gli oggetti vicini ma hanno una visione sfocata per lontano. La miopia elevata può associarsi ad alterazioni degenerative dell’occhio, specialmente a carico della retina. E’ corretta da lenti negative (a tempiale o a contatto) o con chirurgia refrattiva.


IPERMETROPIA

E’ un difetto refrattivo in cui l’occhio ha un ridotto potere diottrico; ciò è dovuto molto spesso ad una ridotta lunghezza oculare, altre volte ad una cornea piatta o ancora ad alterazione del potere diottrico del cristallino (diabete, afachia).

I raggi luminosi provenienti da un oggetto penetrano all’interno dell’occhio e colpiscono la retina prima che essi siano stati messi a fuoco correttamente ( il vero fuoco dovrebbe essere “dietro la retina”).  Le persone ipermetropi possono vedere bene a distanza solo se sforzano la messa a fuoco (accomodazione) rispetto ad occhio con un potere ottico normale; tale sforzo spesso comporta sintomi di affaticamento quale mal di testa. Finché il paziente è giovane riesce a compensare questo difetto con l’accomodazione e pertanto l’ipermetropia rimane a lungo asintomatica e nascosta. La visione per vicino può essere offuscata, poiché richiede uno sforzo di messa a fuoco superiore.
Si corregge aggiungendo lenti positive (con occhiali o lenti a contatto) o con la chirurgia refrattiva.


ASTISMATISMO

E’ un difetto di vista determinato da una curvatura diversa nei vari meridiani corneali; la cornea non ha più una forma sferica, ma ovoidale e per questo motivo l'immagine dell'oggetto osservato non viene focalizzato su un solo punto della retina ma su diversi punti. Ciò comporta una scarsa e imprecisa visione sia da lontano che da vicino. 

L'astigmatismo "regolare" è una deformazione della cornea probabilmente congenita, mentre quello "irregolare" è dovuto a cambiamenti patologici della cornea, per esempio a causa di cicatrici a seguito di ferite, infezioni o un'estrema convessità della cornea. L'astigmatismo si può associare a miopia o a ipermetropia, condizionando ancora di più la vista.  Esso viene corretto mediante l’uso di  lenti toriche o cilindriche o mediante chirurgia refrattiva.


PRESBIOPIA

E’ determinato dalla riduzione della capacità dell’occhio di mettere a fuoco per vicino per la perdita dell’elasticità del cristallino e/o perdita della funzionalità della muscolatura ciliare. Essa è legata all’età e compare solitamente dopo i 40 anni.  La presbiopia non è un vero difetto di vista, ma rappresenta la fisiologica e naturale evoluzione dell’occhio negli anni. 

Se è presente un difetto di vista, possono presentarsi diverse situazioni: chi è miope, vede meglio da vicino togliendo gli occhiali; chi è ipermetrope di solito si accorge prima della presbiopia, poiché sottopone il suo occhio ad un sforzo eccessivo anche per lontano. 

Si corregge con occhiali o, durante la chirurgia della cataratta, mediante l’inserimento di un cristallino artificiale multifocale.